D. Come è nato la sua fascinazione per il Titanic?
R. Tutto è iniziato quando vidi il film "Titanic, latitudine 41", a sette anni: forse un po' troppo giovane per vedere un film così potente! La storia mi rimase in mente, in particolare la scena in cui la nave si ribalta e il carrello vaga impazzito per il salone da pranzo della prima classe e va a schiantarsi sulle stoviglie nuove.
D. Da quanto tempo fa ricerche sul Titanic?
R. Trent'anni. Dopodiché ho iniziato a leggere praticamente tutto quello che si pubblicava sulla nave. E più leggevo, più capivo che c'era ancora qualcosa da scoprire. Oggi ho letto pressoché tutti i racconti raccolti dai superstiti, e quindi ho un'idea molto ben definita di cosa accadde quell'incredibile notte.
D. Durante le ricerche c'è stato un "momento eureka", in cui ogni pezzo improvvisamente è andato al suo posto, oppure per ricostruire i fatti ha seguito un approccio più metodico nel tempo?
R. Sì, il "momento eureka" è stato presso l'archivio del Meteorological Office, quando ho rintracciato il giornale di bordo della nave a vapore Marengo. La nave si trovava nel posto giusto al momento giusto, un solo grado a sud rispetto al Titanic che stava affondando. Il giornale riportava che era stato avvistato un fenomeno di rifrazione insolito, o miraggio, all'orizzonte.
D. Quali sono le credenze più comuni riguardo il Titanic su cui le piacerebbe fare chiarezza?
R. Che la nave non era debole: lo scafo era robusto e molto ben costruito.
Che il timone non era troppo piccolo rispetto alla stazza: la nave in effetti rispondeva molto bene alla barra.
Che il Comandante Smith non era ubriaco: lui non beveva mai un mare.
Che il Titanic di fatto trasportava più scialuppe di quelle richieste dai regolamenti.
Che il Titanic non andava per niente troppo veloce: faceva semplicemente quello che tutti i transatlantici da passeggeri facevano nel 1912,ossia viaggiare a una velocità sostenuta e tenere sotto stretto controllo visivo il ghiaccio, visibilità permettendo. Nel mio libro "101 Things You Thought You Knew About The Titanic...But Didn't!' (101 cose che pensavate di sapere sul Titanica, ma non sapevate) ce ne sono parecchie altre.
D. Se avesse la possibilità di intervistare una persona collegata con il Titanic, membro dell'equipaggio o passeggero, per rafforzare ulteriormente la sua teoria, con chi sceglierebbe di parlare?
R. Con il passeggero di seconda classe e superstite Lawrence Beesley, per le sue osservazioni scientifiche rispetto le peculiari condizioni atmosferiche di quella notte. E con il Primo ufficiale Murdoch, che morì nella tragedia, perché solo lui potrebbe realmente sapere cosa avvenne di preciso alla plancia di comando quella notte.
D. Il Titanic si è conquistato un seguito molto speciale nel mondo, con milioni di persone appassionate alla sua vicenda. In che modo questa comunità di aficionados ha risposto alla sua nuova teoria, che offrirebbe la prova conclusiva che a segnare il destino della nave furono le condizioni meteorologiche particolari ?
R. All'epoca in cui stavo scrivendo, dato che non ho ancora pubblicato la mia ricerca, ho condiviso le mie note con George Behe, che è stato presidente della Titanic Historical Society, e di cui a mia volta ammiro moltissimo le ricerche. Lui ha letto con piacere il mio studio e pensa che le mie scoperte abbiano un ruolo importante nella storia di questa nave.
D. Considerando ciò che ha scoperto sulla tragica fine del Titanic, pensa che i comandanti di oggi abbiano ancora delle lezioni da imparare da questa vicenda?
R. Sì, un disastro come quello del Titanic potrebbe accadere ancora. Nella maggioranza dei casi di naufragio, perfino oggi, le condizioni non consentono l'evacuazione in sicurezza dei passeggeri sulle scialuppe. Neanche i moderni radar riescono a funzionare normalmente in condizioni di rifrazione anomale, né a rilevare gli iceberg molto bassi, i cosiddetti "growler" semisommersi, che possono restare nascosti dalle onde. La compartimentazione stagna del Titanic sarebbe risultata in regola perfino con l'attuale normativa SOLAS (Safety Of Life At Sea).
Attraverso animazioni CGI, gli esperti hanno fedelmente ricreato la nave così com'era in quella ...
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